m’ha sempre intrigato bere i bianchi di case divenute famose coi rossi.

corpo ce n’è, anche se non saprei dire se quel 15% di pinot grigio annegato nello chardonnay di al poggio 2006 rilevi più di tanto; certo che i signori di castello di ama sanno lavorare bene (e, c’è da dire, si fanno pagare di conseguenza).
