in lode delle vecchie signore
la vecchia signora è una trattoria.
all’inizio del mitico pratello, lo slargo su san francesco; nella bella stagione (quale sarà, oramai?) tiene tavoli fuori – è zona quasi pedonale – e, seduto nel gioco di luce fra cielo e portico, ritrovo sensazioni antiche.
fantoni è un’istituzione, c’è sempre stata sin da quand’ero cinno; trattoria da studenti e impiegati, cucina di casa con porzioni mai scarse e prezzi buoni (ora differenziati: più caro by night).
passata di mano, la cucina s’è variata: diversi primi base verdure (rammenta, a bologna sono sempre minestre anche se asciutti) nuovi vecchi sapori, sovente solari, and so on.
di fantoni scrive bene un traveller curioso su ivebeenthere ;
in bologna, this is the quintessential eaterie. the menu is hand-scrawled, only in italian, as if the bolognese want to keep fantoni a secret for themselves. simple, perfect italian food with no frills and excellent prices. queue or book ahead as the al fresco terrace is jammed all summer long.
go to fantoni, it is worth a trip to bologna in itself.

è fine ottobre, caldo come il maggio inoltrato d’una volta: assaggio i lumaconi alle verdure bevendo con piacere il fresco grechetto 2005 dell’orvietana casa bigi; nel tavolo affianco si ripara dal sole la conturbante vicina di casa, eva robin’s.
