sperso mi ero

sperso mi ero

mi ci son sperso, giuro!

l’immagine era nitida, setosa:

immagine di mypixbox pubblicata su flickr con licenza creative commons

ho chiuso gli occhi e mi è venuto in mente quasi subito:

le città erano granai di silenzio, dove il tempo si conservava immutabile, laghi e fontane di placidità e di ricordi.

marte era morto.

cosa c’entrerà con l’asolano rosso dell’abazia 2001?

niente, appunto: sperso mi ero.

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