accidentaccio

accidentaccio

(un bambino si farebbe nel tempo che ho lasciato orfana la rubrichetta: e sì che ne avrei, ma tant’è.)
l’estate sta finendo, come cantavano i righeira millant’anni fa, titolava la bozza: ma ormai è passata anche la befana.


anche se ormai è un piattaccio à la mode, come fate voi la tartare di tonno?
io trito – poco – il filetto d’assolata pinna, aggiungo extravergine di carmignano, sale poco, succo di limone; poi tropea affettata assai fine, prezzemolo; guarnisco con capperi di pantelleria.
mezz’ora prima ho aperto un villa bucci riserva 2003 appena fresco (12°C., forse).

il sentore di pietra focaia infilza il tonno al palato e il godimento è pari alla vista: tornerà l’estate, oh se tornerà.

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