m’è caro assai, nel dolce, annegare ;-)
curioso ritegno talvolta afféttano amici quando, giunti al dolce, stranamente recàlcitrano nella scelta del vino con cui conchiudere.
paion bloccati dall’abbecedario del vinsanto-coi-cantucci o del rosolio-della-zia; in poche parole irrimediabilmente persi perché timorosi della taccia di vacua bambolerìa; e per cosa? pel gradimento del dolce gusto?
il sermone pseudo-pedagogico sarebbe lungo e noioso e al postutto inutile e quindi, sulla semplice constatazione che dolce è il profumo e il sapore dei primi istanti di vita, passo a raccontarti due raffinati veneti.
il classico e tranquillizzante recioto 1997 di corte rugolin, da uve corvina e rondinella
e l’emozionante torcolato 2003 di maculan da uva vespaiola;
un sontuoso mantello che t’avvolge e protegge e forse t’ammorba di dolcezza infinita.


