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chissà come sarebbe

chissà come sarebbe

un natale in treno?

dopo avere consultato il prezioso sito delle ferrovie tedesche immagino di partire dalla stazione più vicina a casa, raggiungibile in qualche minuto a piedi,

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col regionale 11620 proveniente da porretta terme che, dopo avere percorso la valle del reno, passerà di qua alle 22:17 del 24 dicembre.

chissà chi troverò a bordo del treno la sera della vigilia di natale, quando la più parte della ‘ggente sarà a cena o si starà già recando in chiesa per essere certa di trovare un posto a sedere?

magari nessuno, forse saremo solo io e il macchinista; certo non avrò tanto tempo per speculare sull’identità dei compagni di viaggio, perché in un quarto d’ora sbarcherò a bologna centrale.

con la grande sacca da viaggio preparata con cura mi trascinerò fino al binario aspettando l’euronight 234, dal curioso nome di allegro;

siccome il sonno è cosa troppo intima per dividerlo con altri, avrò preso la cabina singola, alla quale il gallonato conduttore ciwl mi accompagnerà con le raccomandazioni di rito sul chiudere il chiavistello.

nella mezz’ora fra arrivo e ripartenza forse riusciremo, noi passeggeri del vagone letto, a conoscerci un po’, e ci confideremo perché siamo in viaggio la notte di natale.

eluderò garbatamente le domande e spiegherò solo che vado lontano, molto lontano.

se saranno simpatici dividerò la bottiglia di vino che avrò portato meco, l’irriflessivo blanc de blanc extra brut di puiatti

che altrimenti berrò nella solitudine quasitombale del compartimento singolo, mentre il treno taglia la pianura verso il po; la mezzanotte scoccherà fra ferrara e padova.

il sonno forse non verrà facilmente, e allora guarderò dal finestrino sfilare i paesini, nel buio romanticamente – e inutilmente – cercando di discernere il profilo di una chiesa.

photolupi(immagine di photolupi pubblicata su flickr con licenza creative commons)

forse continua…


confesso che ho giocato

confesso che ho giocato

oggi, nel rimpianto di molti e nel sollievo, forse, di altrettanti, è finito monopoly city streets.

annunciato a fine agosto con grande strepito da hasbroThis autumn, MONOPOLY is launching a game of property empire building on an unimaginable scale in a bid to uncover the greatest property magnate the world has ever known. The entire planet will be pitted against one another in an online game of MONOPOLY turning the globe into one giant game board! per trainare l’uscita prenatalizia di una nuova versione del classico monopoli, è partito il 9 settembre (09.09.09 ah, la potenza dei numeri!) raccogliendo in breve l’adesione di centinaia di migliaia – qualcuno diceva milioni – di players (e non uso il termine inglese a caso) tanto da mettere fuori uso i sottodimensionati server e costringere il gioco ad un reset generale.

con regole approssimative e man mano adeguate, mai però in modo sufficiente a contenere le iniziative di molti ingegnosi cheaters, il gioco doveva prima finire il 31 gennaio, poi il 31 dicembre, poi il 16 dicembre (date mai esplicitate chiaramente) ed infine, con un brevissimo preavviso che ha scontentato i più e sconvolto le strategie di molti, il 9 dicembre (3 mesi tondi).

anch’io  sono rimasto invischiato nella panìa di questo gioco tanto additivo quanto intrigante, costretto nelle maglie di regole troppo banali a cospetto della complessità del campo di gioco, semplicemente il mondo intero.

per diversi giorni al primo posto in italia, quinto alla fine e 126° nel mondo su 218.579 rilevati – che faccio, mi vanto? – (ma hasbro alla fine ringrazia …all 5 million of you from across the world) ho perso più tempo di quanto avrei voluto, ma non rimpiango nulla: that’s all, folks.