cabernet sauvignon 70% cabernet franc 30% in riva al lago arancio: burdese = bordolese; epperò non puoi confondere l’assolata polputaggine del burdese 2004 di san planeta (sempre sia lodato) con qualsiasi bordeaux al mondo.

cabernet sauvignon 70% cabernet franc 30% in riva al lago arancio: burdese = bordolese; epperò non puoi confondere l’assolata polputaggine del burdese 2004 di san planeta (sempre sia lodato) con qualsiasi bordeaux al mondo.

perché a fare gli sboroni - come una volta (once upon a time…) si diceva solo dalle nostre parti – son buoni tutti: ma le buone bottiglie e a buon prezzo sovente sono un’illusione.
interpretando: con bottiglie pluripremiate da 40 svanziche non dovrebbe essere difficile far bella figura; ma con bottiglie sotto i dieci eurini ci vuole un po’ d’impegno e curiosità.
gamma bassa della mai abbastanza lodata casa masciarelli-cvetic’, ma gamma alta in confronto a tanti vini anonimi che affollano scaffali per ogni dove.
villa gemma bianco 2007, colline teatine igt, 12,5%: 80% trebbiano (d’abruzzo, ça va sans dire) fruttato, deciso nondimeno elegante.

20 dicembre 2008; nelle lussuose stanze del forte di rubiera bevo la bottiglia n. 9296 de leclisse 2007, sontuoso sorbara in purezza (11,5) della casa paltrinieri.
il naso è sorprendentemente ricco; vivace, rinfrescante, cosa vuoi di più? (no, non dirlo…).
