ché mongibello questo vuol dire.
sapido e profondo e suggestivo (no, non dirò cose tipo mare e fuoco…)
etna bianco di firriato, carricante e cataratto intorno alle 6 svanziche, con virgiliana etichetta.
l’emozione di quest’uvaggio – nero d’avola, perricone, frappato, nerello cappuccio – cioè di quater 2005 è tale che d’ora in poi, leggendo camilleri, trovo firriato (=girato) e subito penso a questo vino di scure e corpose mantenute seduzioni.
