già non avevamo più grandi dubbi al riguardo, ma sul frecciarossa non si può più mangiare, e anche bere il prosecchino al posto non è il massimo:
però – mi chiedo – nonostante sul paperogiallo ne abbiamo parlato più volte, se mai riusciremo ad avere qualcosa di simile (italian style, naturalmente) da mangiare al posto anziché andare a mendicare – del tutto inutilmente – qualcosa di decoroso nella carrozza n. 5.
in giappone, per esempio, potemmo ricorrere a
oppure
o anche
o magari
(foto di ekiben riprese da 4563_pic su flickr con licenza creative commons)
fatta la tara alla giapponesità del tutto, vogliamo chiarire che mangiare dalla “schisceta” non è necessariamente segno d’indigenza?
al riguardo, come dimenticare la scena finale di “hannibal” col dr. lecter che apre il whitebox di dean&deluca con caviale, formaggi, gallette, fichi e altra frutta, con la mezzina di château phélan ségur 1998 (nel romanzo sarebbe …un pacchettino di fauchon con patè de foie gras, fichi dell’anatolia, pane bianco e una bottiglia di st. estephe, che nello screenplay diventa …[a box] from dean & deluca. tied with a ribbon. lecter unknots it. opens the lid. inside are anatolian figs, pate de foie gras, a half-bottle of st. estephe and some silverware.













