Tag Archives: marcel deiss

tris, come una volta

tris, come una volta

la pasta! officiata, poi, col brut rosé di kettmeir : un bel metodo classico, un bel pinot nero.

siamo da vecchi amici, i fratelli boretti a vergato.



ho poi rinunciato al secondo: solo qualche formaggio con un sublime gewurtztraminer 2001 di marcel deiss.
non avevo meco l’utile gadget di divinoricordo, e quindi nessuna etichetta, ma solo bei ricordi.

france douce france

france douce france

ci lasciammo tentare dai passatelli, colti rattamente dalla pentola e impiattati pressoché asciutti, inseminati di bianco tartufo.
dando retta all’oste, facemmo una digressione: alsaziana dapprima, dove le viti, abbarbicate sulle arene granitiche del thannenkirch, danno agio alla maison marcel deiss di produrre, con cocciuta mistica benedettina, il riesling 2004 saint hippolytevif et fruité, souvent croquant, presque toujours salé en bouche, austère dans sa jeunesse.

coi tagliolini ai fiori di zucca ci fu chi s’impuntò, ed ottenne un sauvignon 2004 sanct valentin dei coraggiosi, centenari vignaioli di san michele appiano; luca maroni ne dice di pesca squillante l’intensissimo aroma e non m’attento oltre proseguire.

non seppi poi resistere alla religiosità dell’uovo col tartufo e, di nuovo, fu francia: fra il canigou e il mediterraneo il sudista jérome malet ha riscoperto vigneti degli anni 30 e generosamente, qualch’anno fa, ha inventato l’insouciant, grenache in purezza d’incosciente e coraggioso alcolaggio (15, dìconsi!).


ma cos’è grenache? sarda-malet è a perpignan e perpignan è quasi catalogna; grenache=alicante, e l’incredibile potenza di questo frutto rosso si spiega e dispiega subito; dopo averlo bevuto attenderai non poco prima di ritornare al volante, nespà?