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le coccole del viandante

le coccole del viandante

a volerci credere, nasceva come  pranzo di lavoro.

a rubiera, non nelle sale ma sul terrazzo dell’antico forte aggredito da un sole quasi primestivale, il genius loci dell’osteria del viandante si palesa senza necessità di invocazioni.

due polpettine per cominciare: si dìsfano in bocca butirrosamente.

dalla carta c’aveva subito attratto la passatina di patate e porri, inseminata di pancettina croccante.

come transitare verso il piatto forte: senza passare dal via, ma con prosciutto e tosone fritto e giardiniera soave; ti prego, amico mio, di comparare le pantoniche nuances del prosciutto e del rosé.

ed ecco, in pluriammonita piccola porzione (questa è la dose per due) la ciccia: mirabolante taglio di spalla di fassona.

e la pietra ardente, nevicata di salina, per la cottura a piacere

questa è la rara cottura

(la misticanza revisionale non fu ripresa, ma c’era, e buona.)

a tutto pasto l’alsaziano rosé brut da pinot noir 100% di emile kugler, come la benemerita.

fragole e uva e cincinino di crema conchiusero l’incontro.

col lieve moscato d’asti la caliera di borgo maragliano.

parole non ci appulcro, amico mio: e per questo quasi non spiccicai verbo, incantato dalle coccole di dolores, roberto e mauro.

xmas sweeties

xmas sweeties

un’amica poco prima di natale mi chiede un parere su vini per acconciamente accompagnare dolci speziati; lusingato dalla richiesta cerco di articolare una lista che possa servire anche pel futuro, e pazienza se vi sarà qualche ripetizione.
scrivevo, quindi:
in ordine crescente di tenuta e senza tanto badare al prezzo

asti spumante 2004 o moscato d’asti 2004 di cascina fonda

malvasia dei colli piacentini le rane 2004 di luretta o vulcaia après 2003 di inama

moscato rosa 2004 di maso bergaminiajello shams 2004

su note, come dire, orientali ci sarebbe un picolit (magari felluga 2001) o anche un bel sauternes (e qui, facendo lo spiritosone, suggerisco, ovviamente) chateau d’yquem

ma perché mai allora escludere un sgn alsaziano vendemmia tardiva o un eiswein di kremstal?
lascerei stare il vin santo e lo zibibbo, che pure hanno un loro perché.
passate le feste chiedo: e allora, per cos’hai deciso? beh, mi fa, a dire la verità noi i dolci speziati li accompagnavamo con liquori tipo sassolino…