dice: va bene, devi andare a roma, ma cos’è questa malattia della carrozza ristorante? ho perso una scommessa: non credevo si potesse fare peggio di chef express, invece…
la solita megalomania del menu fintamente ricco (o non c’è tutto o, quando c’è, non è all’altezza)
mise en place: riappare il bicchiere di vetro – bravo, 7+ e sparisce la ceramica a favore del cartone e la stoffa a favore della carta – malino, 5-
tortelloni: poco conditi e asciutti come il deserto, mezzi caldi e mezzi freddi (il microonde, questo sconosciuto); peccato, perché la consistenza della pasta era buona ed il ripieno discreto
la parmigiana: consistenza: un po’ sguigna (come diciamo a bologna), prevedibilmente non troppo sapida ma sostanzialmente accettabile, mezza fredda e mezza calda (il microonde, questo sconosciuto: corso avanzato)
brasato al barolo: risum teneatis, amici? cicoria all’agro 6 d’incoraggiamento.
frutta, vino, caffè: il conto € 43,60;
servizio: poco volonteroso, spesso distratto;
note particolari: giampiero mughini con soprabitone rosso (ha mangiato tortelloni e prosciutto e bevuto acqua).
qui rifò mio l’appello di stefano bonilli: aridatece chef express!




