gen 6 2010

io, un giorno crescerò

cantavano i nomadi nella loro famosa e arciudita canzone; e ciò mi fa riflettere sugli strani meccanismi neuronali che mi portano a credere, exempli gratia, che il pinot nero sia portatore – più d’altri vini  -  di sensazioni adulte, da uomo fatto, cresciuto, appunto.

perché mai io debba credere questo, francamente non so: forse dipenderà dal mio non accademico background di assaporatore di vini se il pinot nero villa nigra cornell 2006 della cantina di colterenzio è, per me, così adultamente volitivo.


dic 31 2009

per la cena di san silvestro

dovrò portare… facile,  il vino!

ma la cosa è resa impegnativa dal fatto che, per una specie di scommessa, non conosco – praticamente – il menù.

debbo quindi coprire le possibile evenienze e perciò ho fatto una scelta internamente coerente, tutta altoatesina :

chardonnay

gewürztraminer

pinot nero/blauburgunder

rosenmuskateller

sekt

è spontaneo e perfin banale concludere: prosit!

buon 2010.


ott 1 2009

piccoli frutti rossi

e magari sono io che c’ho una fissa, e non riesco a far finta di nulla.
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set 14 2009

tris, come una volta

la pasta! officiata, poi, col brut rosé di kettmeir : un bel metodo classico, un bel pinot nero.

siamo da vecchi amici, i fratelli boretti a vergato.
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giu 1 2006

telegramma

forse eccedemmo con la varietà dei vini qualche tempo fa, a pranzo con amici crapuloni q. b. dai fratelli boretti a vergato – il ritrovo – cucina del territorio con amplissimo carrello delle verdure e carta dei vini di altissimo livello, con quasi trecento titoli di qualità (titoli, anziché etichette: così amo pensare all’enoteca quasi biblioteca); non mi dilungo troppo, quindi.

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