dal rodano alla sicania

un amico, sapendo che i vini meridionali mi gàrbano assai, per natale mi ha regalata una cassetta da sei; una bottiglia m’ha colpito sùbito: l’unica doppia, e a me completamente sconosciuta.
a volerla dire tutta, la maison – calatrasi – non mi era ignota; l’etichetta, bella, rècita: baglio badami, e il nome: vioca 2004.
stàppala, fresca, e gli aromi che si sprigionano… mai li avresti creduti.

viognier 85% chardonnay 15%: viognier? qu’est-ce que c’est?

vioca
marcus aurelius probus, imperator; già ufficiale di aureliano, fu eletto dalle legioni d’oriente nella primavera-estate del 276 dopo la morte di tacito. tenace restauratore dell’impero eliminò gli uccisori di tacito e aureliano. marciò quindi verso le frontiere occidentali sconfiggendo nell’agosto del 276 i goti, nel 277 liberò la gallia dai burgundi, vandali e franchi ristabilendo il confine sul reno – danubio. poi pacificò la rezia, sconfisse i sarmati nell’illirico e i briganti isaurici in oriente mentre i suoi generali riconquistavano ai blemmi l’alto egitto. intensificò la viticoltura nelle gallie e nell’illirico, molto probabilmente per aumentare le riscossioni in natura che costituivano la maggior parte delle entrate fiscali e per compensare il calo demografico stanziò numerosissimi barbari nei territori dell’impero. tra il 280 e il 281 si liberò degli usurpatori saturnino in oriente, proculo e bonoso in occidente. fu ucciso a sirmio (sremska mitrovica, voivodina) nell’autunno del 282 dai soldati stanchi e irritati dalla dura disciplina che p. imponeva.

probo, nato nell’illirica smirnium, portò il viognier – chissà come si chiamava allora – nelle gallie, e lì è rimasto, fino a poco tempo fa, in pochi ettari di vigneto nell’alta valle del rodano; un uomo onesto, un uomo probo.