bagliori crepuscolari

come fiamme lontane

(immagine di kern.justin pubblicata su flickr con licenza creative commons)

mentre splendono di luce propria – nel vasto mondo del <10,00 – uno stuzzichevole chardonnay chietino in purezza, donna greta 2007 delle cantine frentana


ed un insinuante gewurtztraminer palladium di k. martini & sohn, di linea mezzana ma ben qualificata

champagne o franciacorta? (ma che palle…)

la neve, natale…

(immagine di maschinenraum pubblicata su flickr con licenza creative commons)

natale, le bolle.


dopo aver udito per ogni dove svariate e sciocche querimonie prenatalizie sulle bolle, ho fatto una scelta nient’affatto scontata:


per la cena della vigilia una bolla franciosa non sciampagnina: dalla loira un méthode traditionnelle:
arnaud laurent brut (2/3 chenin blanc, 1/3 chardonnay); gradevole, minerale, a meno di 11 euri.

e per la cena di san silvestro un sekt altoatesino di recenti ma nobilissime virtù: il præclarus di kössler (70 chardonnay, 20 pinot noir, 10 pinot blanc) a 17 euri.

riflessioni

con questi chiari di luna bere buoni vini a meno di 10 € è cosa buona e giusta

(immagine di [auro] pubblicata su flickr con licenza creative commons)

un  caldo abbraccio che mai tradisce: la segreta bianco 2008 di planeta (grecanico 50, chardonnay 30, viognier 10, fiano 10)

e un quasi vorrei-ma-non-posso (in realtà un joke): domaines barons de rothschild lafite collection réserve spéciale: un bordeaux 2005, di grandi e magnanimi lombi ma figlio cadetto squattrinato (costa 1/100 del 1er cru classé di pauillac)

il sentore del verde

come definirlo?

(immagine di felipe guerra pubblicata su flickr con licenza creative commons)

la tesi è: col sauvignon blanc, sapendo che non è certo il verde più verde e anzi può essere giallo di giallo.

e comunque, ancora una volta, in altoadige/südtirol, col sensoso sauvignon 2007 di novacella/neustift


e il suaviter in modo, fortiter in re sauvignon maso hausmannhof di haderburg (fui troppo brutale nel maneggiare l’ultimo utilerrimo disetichettatore di divinoricordo)

l’alba di un nuovo giorno:

(immagine di bartolomeo perrotta pubblicata su flickr con licenza creative commons)

e dalli col rosso!

sangue di giove in salsa biologica questo borgo di nola 2007 dell’imolese ca’ dei quattro archi;

e romagnolo fino al midollo (a che avrà pensato de amicis scrivendo “sangue romagnolo”?) questo valido pavone d’oro di romandiola


e tutti ben al di sotto dei dieci euri (invariabile sarà lei!).