a night in the life

è caldissima e stremata profonda sera anche nella mia montagna (44°10’06,50″ n 10°52’19” e); dalla chaise longue nel giardino guardo il cielo lontano frizzante di stelle: la curva fra megrez e alkaid lambisce la chioma dell’acero onusto.

dalla viva piazza del paese, là in basso, giungono luci e voci e musiche e applausi; potrei, sebbene.

il lampione giallo dianzi celato dal grande abete spande ombre, ma tenui; vedo se ancora so ritrovare polaris ed eccola puntuale, come nella bandiera alascana; mi fa compagnia un fresco erboso silvaner di s. magdalena di gries.

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