accidenti a te!

da qualche giorno mi ammonisci che presto mi lascerai, e non mi sembra giusto: ma come, mi sei piaciuto da subito, quand’eri piccolino e incerto; ho rotto le scatole a tutti perché si fidassero; ti ho sopportato anche quando hai cominciato a consumare risorse a tutt’andare, e ora mi lasci?

vuoi che torni dalla volpe? ebbene, lo farò, è meno ingorda di te: ma non avrei mai immaginato dovesse finire così.

Apps-google-chrome-icon

a breve questo computer non riceverà più gli aggiornamenti di google chrome perché windows xp e windows vista non saranno più supportati.

a strange world wide web

i domini registrati dovrebbero essere – al mondo – ormai più di 300 milioni e .com  è al primo posto.

i domini di casa – cioè .it – sono poco più di 2.500.000.

ogni giorno se ne registrano, ogni giorno ne scadono: e vedere quelli lasciati andare è curioso.

cosa sarà successo a antoniorossi.it o luisaneri.it? e alla parrocchiacommenda.it o a guglielmotell.it?

sono scaduti tutti insieme ilbresciano.it, iltorinese.it, ilbolognese.it, ilparmense.it, ilcremonese.it: una vera ed propria ecatombe.

trovacomputer.it sembrava promettente, ma anche divanimbottiti.it, per non parlare di birreinmontagna.it e dell’ammiccante zonaerotica.it  o del più convenzionale miss-bikini.it; e la patatadicolfiorito.it non tira più? e il vino? (scaduti impunemente enotecaroero.it, enotecalanghe.it ed enotecaalba.it).

e che dire di r66.it, con le connesse suggestioni?

depositonazionaletestamenti.it ci perplime assai, come aspettoconansia.it;

evidentemente è fallito un avventato progetto politico, giacché federazionedeglistatiunitiditalia.it non è più: una prece.

con la collaborazione involontaria di:

cheffai, te la tiri?

è vero, sono assolutamente un consumatore irrispettoso di telefonini, tanto che dopo un paio d’anni il blackberry 9300 curve comincia a perdere pezzi e i pulsanti laterali diventano inutilizzabili (anzi praticamente spariscono)

ma se tutto il resto dell’hardware funziona, perché dovrei iperconsumisticamente comprarne un altro e smartphonizzarmi vieppiù?

per fortuna c’è internèt: guglando un po’ trovo quel che serve e in pochi giorni comodamente ricevo dalla perfida albione i ricambi per meno di 15 euri; e così, seguendo acconci tutorial su youtube, cambio tutti questi pezzi (vedi foto) e alla fine – miracolo! – il telefono non solo funziona ancora ma sembra – ed in parte è – nuovo di trinca: e quindi me la tiro, essì che me la tiro.

no rompas las pelotas

qualche tempo fa succede che ad un paio di camper© – il modello tradizionale, pelotas – cominci a rompersi la tipica suola a bolle; vere e proprie fenditure si aprono fra una file di bolle e l’altra e le scarpe non sono più portabili.

avevano poco più di due anni, e quindi la garanzia non era più operante: nessuna possibilità di ottenere soddisfazione, né dal negozio né dalla sede centrale, a cui avevo scritto mandando le foto che denunciavano, a parere mio, un difetto di costruzione.

mi piange il cuore a pensare di buttarle via: la scarpa è bella e comoda e la tomaia è ancora in perfette condizioni.

cambiare la suola e il resto sarà un lavoraccio, ma è anche vero che la scarpa nuova costa € 140,00!

ma io ho un amico calzolaio, pasquale.

gli porto le scarpe e lui scrolla le spalle, ma pian piano lo convinco: mettici il tempo che vuoi, non è un problema.

chiaramente la suola non è originale, ma il risultato è ottimo: e la spesa è circa 1/3 della scarpa nuova.

e se qualcuno avesse bisogno di pasquale può trovarlo qui