sangiovese bolognese

la doc sangiovese a bologna non esiste;  esiste la doc sangiovese di romagna che copre quasi sette comuni della provincia; sette comuni di cui la maggior parte romagnoli, cioè di là dal sìllaro.

in quel di panìco, comune di marzabotto, verso i contrafforti dell’appennino, c’è una enclave benedetta dal sole di cui già ti ho parlato: quivi l’azienda folesano ha recuperato vecchie vigne di sangiovese ormai centenarie e questo è il risultato, poco più di seimila bottiglie di dolci profumi e tannini gentili.

non è doc, e chissene.

 

indizio da csi

ma questa volta il label remover proprio non ce l’ha fatta: sarà stata la bottiglia fredda o l’imperizia dell’esecutore, ma allora di cosa stiamo parlando?

dello spumante brut di corte d’aibo, da agricoltura biologica: pignoletto e chardonnay dalle colline a sud di bologna, gradevolerrimo con quel finale che non t’aspetti.

postumi della secchia rapita

le tigelle sono modenesi; essi le chiamano però crescentine, che per i bolognesi son ciò che i modenesi appellano gnocco fritto: evidentemente la battaglia di zappolino del 1325 ha lasciato tracce profonde.

le tigelle si mangiano spalmate col pesto (conza ecc.), trito originariamente di lardo, rosmarino e aglio (da millant’anni abbiamo però sostituito il lardo con la pancetta arrotolata) generosamente asperso di parmigiano-reggiano.

il tutto andrebbe adeguatamente sgrassato da un lambrusco fresco: nella fattispecie trattasi dell’appena abboccato – nel solco della tradizione più conservatrice –  &icastico robanera di cavicchioli.

effemeridi a gogò

oggi è il solstizio d’estate, cioè il giorno più lungo.

si, ma…

a bologna – dove sono io – sarà domani, dalle 5,27 alle 21,05, per complessive 15h38′.

naturalmente la durata del giorno dipende dalla latitudine: a lampedusa – con tutti i problemi che hanno – il giorno più lungo durerà solo 14h36′; a bolzano, invece, ben 15h57′.

in realtà leghiamo le nostre sensazioni prevalentemente all’orario del tramonto: in questo caso i giorni più “lunghi” si protrarranno fino ai primi di luglio, per poi lentamente decrescere e perdere un’ora nel giro di un paio di mesi.

foto di il genesio da flickr

foto di il genesio da flickr con licenza creative commons

rimiro il vespero cittadino delibando (oh la la) l’excellence de gris 2009 dal camarghesco domaine de montcalm, fra l’eco d’altri tramonti.

birichina biricò

(ri)bere la barbera frizzante – ma non tanto – del mitico giacomo bologna ha un nonsoché di proustiano: sarà anche per questo che, via multipla assonanza congetturale mi torna alla mente, con la monella 2009, l’intercalare scherzevole della scaltra&memorabile canzone del concittadino dalla?