bagliori crepuscolari

come fiamme lontane

(immagine di kern.justin pubblicata su flickr con licenza creative commons)

mentre splendono di luce propria – nel vasto mondo del <10,00 – uno stuzzichevole chardonnay chietino in purezza, donna greta 2007 delle cantine frentana


ed un insinuante gewurtztraminer palladium di k. martini & sohn, di linea mezzana ma ben qualificata

alto adige o alsazia

that is the question.

e per non saper né leggere né tampoco scrivere, rinunceremo a scegliere.

da una parte il gewürztraminer 2007 della cantina tramin di termeno (che sarebbero la stessa cosa, ma pazienza)

e dall’altra il gewurztraminer alsace grand cru hengst 2005 del domaine zind humbrecht

non ci sono vincitori né vinti: entrambi furono, a suo tempo, massimamente graditi: eguali non erano ma, a ben vedere, importa davvero?

per la cena di san silvestro

dovrò portare… facile,  il vino!

ma la cosa è resa impegnativa dal fatto che, per una specie di scommessa, non conosco – praticamente – il menù.

debbo quindi coprire le possibile evenienze e perciò ho fatto una scelta internamente coerente, tutta altoatesina :

chardonnay

gewürztraminer

pinot nero/blauburgunder

rosenmuskateller

sekt

è spontaneo e perfin banale concludere: prosit!

buon 2010.

tris, come una volta

la pasta! officiata, poi, col brut rosé di kettmeir : un bel metodo classico, un bel pinot nero.

siamo da vecchi amici, i fratelli boretti a vergato.



ho poi rinunciato al secondo: solo qualche formaggio con un sublime gewurtztraminer 2001 di marcel deiss.
non avevo meco l’utile gadget di divinoricordo, e quindi nessuna etichetta, ma solo bei ricordi.

lodi

lodi (lodi, lodi…) – terribile telereminiscenza – ai benemeriti vignaioli di san michele appiano.lo scorso mese, con formaggi assortiti (la morte sua!), abbiamo degustato il gewurtztraminer 2004 sanct valentin, di grande fragranza e infinita morbidezza anche a cospetto di 14,5 d’alcol; costicchia, è vero, ma li vale tutti, parola!