visioni reggiane #3

teste quadre, son detti.

sarà per l’opera del tassoni, oppure no; però per fare anche ‘sti altri spumanti, orom da malvasia di candia e arita da lambrusco maestri vinificato in bianco ci vuole una bella determinazione, che altri chiamerebbero ostinazione.

colpisce nel primo la vena acidula, che tempera l’aromaticità del vitigno e lo modella; quasi l’equivalente di un traminer con le bolle.

il lambrusco bianco è vestito a festa, ma sotto s’indovina il burino che t’intriga, se capite cosa voglio dire.

sopra le righe

premessa: quali sono i vini più sputtanati d’italia? degli ultimi 30 anni, diciamo?

discussione lunga e lacerante, ma è probabile che i primi tre siano bianchi e fra loro c’è sicuramente il noto est! est!! est!!!

ora, a parte la storia del vescovo imbriagone, del coppiere martino, dell’eredità a montefiascone (nomen omen), è evidente che un vino fatto con malvasia e/o trebbiano forse non sarà di prim’acchito  un nettare prelibato: e, fra parentesi, questo ci dà un’idea di cosa bevessero i tedeschi nel xiii secolo (per chi volesse approfondire da un punto di vista storico)

ciò detto, scontato del millemila per cento, dal mio spacciatore milanese l’altro giorno prima leggo est! est!! est!!! 2010 e poi falesco; allora son colto dal raptus e compro.

falesco è la casa dei cotarella brothers; il prim’attore riccardo detto mr. merlot – indovinate perché (ma saranno c… suoi o no?)

questo est! est!! est!!! (trebbiano 50 malvasia 30 e roscetto 20 – che alla prova  del dna non ha ammazzato nessuno ma sarebbe parente del greco) è la prima linea, ma – considerando che scontato veniva 3,99 – vi dico che per me ne poteva valere anche 7, vabbè facciamo 6,59 e finiamola lì.

xmas sweeties

un’amica poco prima di natale mi chiede un parere su vini per acconciamente accompagnare dolci speziati; lusingato dalla richiesta cerco di articolare una lista che possa servire anche pel futuro, e pazienza se vi sarà qualche ripetizione.
scrivevo, quindi:
in ordine crescente di tenuta e senza tanto badare al prezzo

asti spumante 2004 o moscato d’asti 2004 di cascina fonda

malvasia dei colli piacentini le rane 2004 di luretta o vulcaia après 2003 di inama

moscato rosa 2004 di maso bergaminiajello shams 2004

su note, come dire, orientali ci sarebbe un picolit (magari felluga 2001) o anche un bel sauternes (e qui, facendo lo spiritosone, suggerisco, ovviamente) chateau d’yquem

ma perché mai allora escludere un sgn alsaziano vendemmia tardiva o un eiswein di kremstal?
lascerei stare il vin santo e lo zibibbo, che pure hanno un loro perché.
passate le feste chiedo: e allora, per cos’hai deciso? beh, mi fa, a dire la verità noi i dolci speziati li accompagnavamo con liquori tipo sassolino…