lambros

è venuto il momento dei lambruschi, ma denny bini è un po’ che non lo vedo al mercato della terra di bologna: meno male che n’avevo fatto scorta.

grasparossa, malbo gentile, salamino e sorbara fanno ponente 270, rifermentato in bottiglia con quel che ne consegue, di aroma pieno ma sincero, da circa 2500 bocce.

 

tanto gentile e tanto onesto pare questo maestrale

denny bini da coviolo non deve avere paura di nulla se ha cominciato nel 2003 con mezzo ettaro di prato del nonno e oggi produce vini nient’affatto scontati.

maestrale 315 è malbo gentile – vitigno locale ignoto ai più – in purezza; colore rubino, sapore deciso con note fruttate, astringente di tannini forse non sempre equilibrati ma interessanti.

denny bini lo trovo circa una volta al mese di sabato, lui e i suoi suoi vini ventosi, al mercato della terra di bologna (piazzetta della cineteca); per i lambruschi aspetto il momento opportuno.

upupa epops

non posso che elogiare chi, nelle colline bolognesi, da tempo lavora per ottenere un pignoletto vieppiù attrattivo.

ho bevuto il san vito brut – gustoso e floreale – della casa orsi, acquistato al mercato della terra (promosso da slow food) : qui il rapporto q/p sale e conferma che un serio sforzo conoscitivo fa (quasi) sempre giustizia delle artefatte mercantili ben remunerate sovente inveritiere elogiazioni.

affettuosamente aggiungo che non mi tange quasi per nulla il fatto che tràttisi di vino biodinamico; ma so bene che per non pochi la circostanza rappresenterà non indifferente plusvalore .

nota aggiunta il 25 aprile 2010: ne ho ricomprato, sempre al mercato della terra, ed ho avuto la non gradevole sorpresa di trovarlo ben più che abboccato, quasi amabile, cioè snaturato e per ciò stesso in contraddizione con l’essenza sua.