io, un giorno crescerò

cantavano i nomadi nella loro famosa e arciudita canzone; e ciò mi fa riflettere sugli strani meccanismi neuronali che mi portano a credere, exempli gratia, che il pinot nero sia portatore – più d’altri vini  –  di sensazioni adulte, da uomo fatto, cresciuto, appunto.

perché mai io debba credere questo, francamente non so: forse dipenderà dal mio non accademico background di assaporatore di vini se il pinot nero villa nigra cornell 2006 della cantina di colterenzio è, per me, così adultamente volitivo.

per la cena di san silvestro

dovrò portare… facile,  il vino!

ma la cosa è resa impegnativa dal fatto che, per una specie di scommessa, non conosco – praticamente – il menù.

debbo quindi coprire le possibile evenienze e perciò ho fatto una scelta internamente coerente, tutta altoatesina :

chardonnay

gewürztraminer

pinot nero/blauburgunder

rosenmuskateller

sekt

è spontaneo e perfin banale concludere: prosit!

buon 2010.