i remember

ho ancora in mente l’estate

epperò nei primi freddi dell’autunno mi sovviene che (millant’anni sono passati) in occasione di un evento gastro-baskettaro nel freddo inverno (e così ho fatto fuori tre stagioni) bolognese, partecipando all’amichevole tenzone per il miglior rosso sotto i 10 euri, selezionai:

carmignano della fattoria di artimino

rubrato dei feudi di san gregorio

segreta rosso di planeta

e per rinnovare l’emozione oggi li ho ricomprati.

riflessioni

con questi chiari di luna bere buoni vini a meno di 10 € è cosa buona e giusta

(immagine di [auro] pubblicata su flickr con licenza creative commons)

un  caldo abbraccio che mai tradisce: la segreta bianco 2008 di planeta (grecanico 50, chardonnay 30, viognier 10, fiano 10)

e un quasi vorrei-ma-non-posso (in realtà un joke): domaines barons de rothschild lafite collection réserve spéciale: un bordeaux 2005, di grandi e magnanimi lombi ma figlio cadetto squattrinato (costa 1/100 del 1er cru classé di pauillac)

san planeta (ora pro nobis)

se il vitigno a bacca rossa più coltivato al mondo è il merlot, ebbene, una ragione ci sarà: in particolare, la facile adattabilità a diversi tipi di terreni e la buona produttività, oltre, naturalmente, ad un livello qualitativo adeguato.

della qualità del merlot di planeta non si può dire che benissimo: in special modo ne apprezzo il turgore che tutto avvolge. ho bevuto l’annata 2005, indubbiamente la migliore – dice chi ne sa – di questo scorcio di decennale produzione.