io non capisco la gente

che non ci piacciono i crauti.

e nemmeno i rosati: chissà cos’hanno bevuto.

ero a tripoli di san giorgio di mantova e una carta curiosa & intelligente recava insolite proposte del terroir, fra cui questo non soverchiamente arrendevole sebbene tangibile perfino resiliente  feniletto di prendina (40 marzemino, 35 merlot 25 corvina).

vin rubo?

recitano i testi che il vin ruspo nasce dalla svinatura del mosto di carmignano e, storicamente, dall’abitudine – nel tempo consolidata – dei mezzadri d’una volta di “ruspare” (grattare) una o due damigiane dagli ultimi tini.

il colore è rosa, perché la permanenza sulle bucce è breve: il vin ruspo (o carmignano rosato) è però un rosso a tutti gli effetti perché proveniente da sole uve rosse; si beve giovane, com’io feci con questo di castelvecchio, con grande soddisfazione.