che parlamento!

ebbene no, non mescoleremo sacro e profano – e quale sia il sacro non è minimamente dubbio – né arzigogoleremo su questi tempi bui.

il parlamento è quello di imola – in romagnolo e parlaminté – dove siamo approdati, dopo alcune false partenze, in una sera fredda e piovosa, bisognosi di ristoro.

il menu degustazione a 29 euri recitava:

  • insalata di finocchi, gamberi e arance
  • tagliolini ai carciofi (che abbiam variato in tagliolini al nero)
  • filetto di branzino con cous cous di verdure
  • cassata ai frutti di bosco

nel rustico accogliente locale ebbimo quindi gradevolissimo convivio, perfezionato da:

dapprima il flautato sylvaner 2008 degli augusti padri di novacella

e poi il sapidissimo sauvignon vieris 2007 di vie di romans.

se leggi “il migliore”

cosa sei portato a pensare?

se hai l’età giusta, ovvero una certa qual conoscenza della politica del tempo che fu, a palmiro togliatti, definito il migliore – dei/dai suoi, ovviamente.

nel nostro caso, ahimè, nulla di così romantichevole veteropolitichista: trattasi invece della linea di punta dei vignaioli della cantina valle isarco/eisacktaler kellerei, nomata appunto aristos, il cui stordente sylvaner 2008 penetra e impregna il papillame tutto con freschissima e inalienabile persistenza.