àrista: embè?

secondo l’artusi, l’origine del nome “arista” deriverebbe da un fatto avvenuto nel 1430 durante il concilio di firenze. durante un banchetto offerto in onore dei prelati provenienti dalla grecia venne offerta loro questa lombata, che sarebbe stata da essi accolta con sì grande favore, che presero a dire: “aristòs, aristòs”, con ciò lodando come ottima la carne.

naturalmente trattasi di minchioneria pura, essendo noto che l’origine è invece il termine latino per “spiga”, a causa della rassomiglianza col porcale taglio.

aristos è anche la linea di punta della cantina valle isarco/eisacktaler kellerei, il cui aromatico kerner 2008 per via palatale pervade inenarrabilmente il fortunato bevitore, anche in ragione dei 15° suoi.

se leggi “il migliore”

cosa sei portato a pensare?

se hai l’età giusta, ovvero una certa qual conoscenza della politica del tempo che fu, a palmiro togliatti, definito il migliore – dei/dai suoi, ovviamente.

nel nostro caso, ahimè, nulla di così romantichevole veteropolitichista: trattasi invece della linea di punta dei vignaioli della cantina valle isarco/eisacktaler kellerei, nomata appunto aristos, il cui stordente sylvaner 2008 penetra e impregna il papillame tutto con freschissima e inalienabile persistenza.