un nuovo vecchio amico:

dalla collina, da cui il taldegardo seppe cogliere forza infinita, suggo suggestioni:

(immagine di lina menazzi pubblicata su flickr con licenza creative commons)

e così ricordo gli amici di tizzano, e quel cabernet sauvignon così potente, suadente, quasi cremoso di cui a suo tempo lamentavo la dipartita dell’ultima magnum (quando finisce, finisce); ma era la riserva 2001 ed è quindi l’ora della riserva 2003; d’altronde si trattava, se ben ricordo, di 5.000 bottiglie, praticamente una produzione da giardino. ah, le bocce che non colsi!

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