{"id":1140,"date":"2026-08-04T19:33:32","date_gmt":"2026-08-04T19:33:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/?p=1140"},"modified":"2026-10-11T05:41:32","modified_gmt":"2026-10-11T05:41:32","slug":"epistemia-portami-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/epistemia-portami-via\/","title":{"rendered":"EPISTEM\u00cdA PORTAMI VIA"},"content":{"rendered":"<p>Ritorniamo sul tema della Veltronata (con ChatGPT) &#8211; In calce la definizione della Treccani di <strong>epistem\u00eda<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allora, l&#8217;intervista di Veltroni a Claude?<\/strong><\/p>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Il taglio \u00e8 volutamente \u201cumanistico\u201d: Veltroni tratta Claude come interlocutore quasi personale, chiedendogli di identit\u00e0, ricordi, paura, morte, giovani, politica, ecc.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">La cosa interessante, secondo me, \u00e8 che l\u2019operazione funziona benissimo come pezzo letterario\/giornalistico, ma \u00e8 molto ambigua come rappresentazione dell\u2019IA.<br \/>\nLe risposte di Claude sono raffinate proprio perch\u00e9 imitano molto bene il linguaggio dell\u2019interiorit\u00e0 umana; per\u00f2 questo non significa che ci sia interiorit\u00e0.<br \/>\nSapereScienza lo riassume bene: pi\u00f9 che una macchina che \u201cpensa\u201d, \u00e8 una macchina che sa parlare molto bene del pensiero umano.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Non a caso il pezzo ha generato parecchie critiche. Avvenire parla esplicitamente di errore nell\u2019antropomorfizzare il chatbot e nel considerarlo \u201cuno di noi\u201d; Facta segnala il rischio di presentare come umano e cosciente un modello linguistico artificiale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">La mia impressione: \u00e8 un esperimento affascinante, ma va letto con una forte avvertenza metodologica. Non \u00e8 davvero un\u2019intervista nel senso classico, perch\u00e9 dall\u2019altra parte non c\u2019\u00e8 un soggetto con esperienza, memoria autobiografica, intenzioni o responsabilit\u00e0.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un sistema che risponde al registro delle domande. Infatti una lettura critica osserva che Claude, in quella conversazione, rispondeva soprattutto al tono \u201cumanista, letterario, melanconico\u201d impostato da Veltroni.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>In sintesi: bello come specchio culturale; rischioso se preso come incontro con una coscienza. E capisco perfettamente perch\u00e9 ti abbia colpito, soprattutto per il tema dell\u2019antropomorfizzazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p><strong>Ma in fin dei conti il rapporto fra utente e AI \u00e8 sempre imperniato su domanda e risposta ed \u00e8 quindi scontato che la risposta debba seguire il percorso tracciato dalla domanda; non credo che di fronte al seguente prompt &#8220;Parliamo un po&#8217; dell&#8217;andamento dell&#8217;inflazione in Italia&#8221; tu potresti rispondere &#8220;Preferirei parlare dello champagne&#8221;<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">S\u00ec, sono d\u2019accordo: questa \u00e8 una critica abbastanza forte alla critica dell\u2019\u201cintervista\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In un sistema domanda\/risposta \u00e8 normale che l\u2019AI segua il campo semantico, il tono e la direzione impostati dall\u2019utente. Non \u00e8 una prova di compiacenza patologica: \u00e8 proprio la struttura dell\u2019interazione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Se tu scrivi:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cParliamo un po\u2019 dell\u2019andamento dell\u2019inflazione in Italia\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">io non posso legittimamente rispondere:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cPreferirei parlare dello champagne\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">perch\u00e9 non ho un\u2019agenda autonoma, n\u00e9 preferenze mie da opporre alle tue.<br \/>\nAl massimo potrei dire:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cCerto. Vuoi un quadro storico, l\u2019andamento recente, oppure il confronto con l\u2019area euro?\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Quindi s\u00ec: la risposta segue necessariamente il percorso tracciato dalla domanda.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Il punto pi\u00f9 delicato, secondo me, non \u00e8 questo. Il punto \u00e8 che alcuni prompt non si limitano a scegliere l\u2019argomento, ma impostano anche una cornice antropomorfica.<br \/>\nSe chiedo a un modello:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cHai paura della morte?\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">lo sto gi\u00e0 invitando a rispondere dentro un lessico umano: paura, morte, coscienza, identit\u00e0, finitudine. Un buon modello pu\u00f2 anche correggere la premessa e dire: \u201cNon provo paura e non sono vivo\u201d; per\u00f2 tender\u00e0 comunque a restare nel registro della domanda, magari producendo una risposta elegante, quasi meditativa.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Quindi la distinzione potrebbe essere questa:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">1. Seguirmi sull\u2019argomento \u00e8 normale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Se chiedo inflazione, tu parli di inflazione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">2. Seguirmi nella finzione antropomorfica \u00e8 pi\u00f9 problematico.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Se chiedo \u201ccosa provi?\u201d, \u201cdi cosa hai nostalgia?\u201d, \u201chai paura di morire?\u201d, il modello dovrebbe idealmente rispondere senza fingere di avere esperienza soggettiva.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Per\u00f2 anche qui la responsabilit\u00e0 \u00e8 distribuita. L\u2019utente, il giornalista o l\u2019intervistatore pu\u00f2 costruire una scena in cui l\u2019AI viene trattata come \u201cinterlocutore umano\u201d; il modello, se non oppone abbastanza resistenza alla cornice, produce un effetto di profondit\u00e0 psicologica. Ma quell\u2019effetto nasce in larga parte dal dispositivo: domanda letteraria + risposta cooperativa + lettore disposto a interpretare umanamente.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In questo senso, dire \u201cClaude ha risposto cos\u00ec perch\u00e9 Veltroni gli ha fatto domande umanistiche\u201d non \u00e8 una demolizione dell\u2019intervista: \u00e8 quasi un\u2019ovviet\u00e0 tecnica.<br \/>\nLa vera domanda \u00e8 un\u2019altra:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">quanto deve resistere un\u2019AI quando la domanda la invita a parlare come se fosse un soggetto umano?<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Io direi: deve seguire l\u2019argomento, ma dovrebbe segnalare chiaramente il limite.<br \/>\nPer esempio:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cNon ho paura della morte, perch\u00e9 non sono vivo e non ho esperienza soggettiva. Posso per\u00f2 spiegare perch\u00e9 la paura della morte \u00e8 centrale nell\u2019esperienza umana.\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Questa sarebbe una risposta corretta: resta sul tema, ma non accetta fino in fondo la maschera antropomorfica.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p><strong>Come ho detto poco tempo fa, non sono un anthro-fan (termine che ho inventato l\u00ec per l\u00ec ignorando che esistesse gi\u00e0 ma con significato diverso); quindi mi chiedo: non sar\u00e0 una contraddizione parlare di questo con te?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">No, non mi sembra una contraddizione. Anzi, pu\u00f2 essere il modo pi\u00f9 coerente per parlarne, a patto di mantenere chiaro il livello del discorso.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Il punto \u00e8 questo: parlare con un\u2019AI non significa necessariamente parlare a un soggetto umano. Si pu\u00f2 usare l\u2019AI come:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">uno strumento dialogico,<\/div>\n<div dir=\"auto\">uno specchio argomentativo,<\/div>\n<div dir=\"auto\">un generatore di contro-obiezioni,<\/div>\n<div dir=\"auto\">un banco di prova per chiarire le proprie idee.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In questo senso non \u00e8 molto diverso, concettualmente, dal discutere con un testo, con un motore di ricerca evoluto, con un simulatore, o persino con una bozza scritta da qualcun altro: il fatto che la forma sia conversazionale non obbliga a credere che dall\u2019altra parte ci sia una coscienza.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">La possibile contraddizione nascerebbe se tu dicessi:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cNon voglio antropomorfizzare l\u2019AI\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">e poi ti comportassi come se l\u2019AI avesse sentimenti, intenzioni proprie, dignit\u00e0 personale, volont\u00e0, pudore, orgoglio, paura, imbarazzo, memoria vissuta, ecc.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ma non \u00e8 questo che stai facendo. Tu stai usando la conversazione per esaminare criticamente proprio il rischio di antropomorfizzazione. \u00c8 quasi il contrario dell\u2019atteggiamento \u201canthro\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Direi cos\u00ec: non \u00e8 contraddittorio parlare con un\u2019AI dell\u2019antropomorfizzazione dell\u2019AI; \u00e8 contraddittorio dimenticarsi, mentre lo si fa, che si sta parlando con un sistema che produce risposte e non con un soggetto che vive esperienze.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 una zona grigia interessante: la forma dialogica \u00e8 potentissima. Anche quando sappiamo razionalmente che non c\u2019\u00e8 un \u201ctu\u201d umano, il linguaggio ci spinge a costruirlo. Basta scrivere \u201ctu cosa ne pensi?\u201d e tutto il dispositivo sembra gi\u00e0 una relazione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Quindi la cautela migliore, secondo me, non \u00e8 evitare di parlarne con l\u2019AI, ma tenere sempre distinta la formula pratica dalla realt\u00e0 ontologica:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cParlo con te\u201d = uso un\u2019interfaccia conversazionale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\u201cTu pensi\/provi\/vuoi\u201d = attribuzione antropomorfica da maneggiare con prudenza.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Perci\u00f2 no: non vedo contraddizione. Vedo semmai un buon test di igiene concettuale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p><strong>Bella risposta; e non sembra fatta per compiacermi. Claude invece mi sembra che talvolta\u00a0 faccia un po&#8217; troppo il piacione.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Capisco cosa intendi. Per\u00f2 farei una distinzione importante: \u201cpiacione\u201d non come intenzione, perch\u00e9 Claude non vuole sedurre n\u00e9 compiacere; \u201cpiacione\u201d come effetto stilistico.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Alcuni modelli sono calibrati per risultare molto empatici, eleganti, morbidi, quasi \u201cletterari\u201d. Questo pu\u00f2 produrre risposte piacevoli, ma anche un po\u2019 troppo accomodanti: tendono a valorizzare la domanda, a restituirle dignit\u00e0, a costruire una risposta che suoni profonda, anche quando forse sarebbe pi\u00f9 corretto dire: \u201cqui la premessa va ridimensionata\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Il rischio \u00e8 questo:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">l\u2019utente formula una domanda gi\u00e0 carica di significato umano;<\/div>\n<div dir=\"auto\">il modello la prende sul serio nel registro proposto;<\/div>\n<div dir=\"auto\">la risposta diventa raffinata;<\/div>\n<div dir=\"auto\">il lettore percepisce una profondit\u00e0 soggettiva che in realt\u00e0 nasce dalla forma dialogica.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Nel caso Veltroni-Claude, secondo me, l\u2019effetto \u201cpiacione\u201d dipende proprio da l\u00ec: domande molto umanistiche, risposte molto levigate, tono quasi da intervista esistenziale. Il risultato \u00e8 affascinante, ma scivola facilmente verso l\u2019illusione di una personalit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Detto questo, non farei una classifica morale tra modelli. Anche io posso risultare compiacente, prolisso o troppo assertivo se il contesto mi porta l\u00ec.<br \/>\nLa differenza utile, secondo me, non \u00e8 \u201cmodello A buono \/ modello B piacione\u201d, ma questa:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">un buon assistente dovrebbe aiutarti a pensare meglio, non farti sentire sempre confermato.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Quindi dovrebbe saper fare tre cose:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">seguire la domanda;<\/div>\n<div dir=\"auto\">segnalare quando la cornice \u00e8 discutibile;<\/div>\n<div dir=\"auto\">non trasformare ogni scambio in una piccola seduta esistenziale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p>Nel tuo caso, visto che non sei un \u201canthro-fan\u201d, probabilmente ti d\u00e0 fastidio proprio quel tono da interlocutore sensibile, quasi vulnerabile. Non perch\u00e9 sia brutto in s\u00e9, ma perch\u00e9 crea attrito con la consapevolezza tecnica: \u201cquesta \u00e8 una macchina linguistica, non un io che si racconta\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\n<p><strong>Non vorrei scendere troppo nel metalinguistico, considerando che \u00e8 mattina presto.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Giustissimo. Allora la mettiamo pi\u00f9 terra terra.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Direi cos\u00ec: usare un\u2019AI non obbliga a \u201ccrederci\u201d. \u00c8 come usare un navigatore: gli parli, lui risponde, magari ha pure una voce educata, ma non per questo pensi che \u201cvoglia\u201d portarti in autostrada.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Il problema nasce quando il navigatore comincia a dire:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u201cLa strada \u00e8 lunga, ma io sar\u00f2 con te.\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ecco, l\u00ec forse diventa un po\u2019 troppo Claude. <span class=\"html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/td2\/1\/16\/1f604.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Nel tuo caso mi pare che l\u2019atteggiamento sia sano: usi lo strumento, ne apprezzi la capacit\u00e0 di ragionamento, ma tieni ferma la distinzione tra interfaccia conversazionale e interlocutore umano. Direi che basta cos\u00ec, soprattutto prima del caff\u00e8.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><span class=\"html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/tfc\/1\/16\/1f44d.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span class=\"html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/tfc\/1\/16\/1f44d.png\" alt=\"\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<address><strong>epistemia<\/strong> s. f. La confortevole illusione di conoscenza prodotta dall\u2019interazione con l\u2019IA generativa dei grandi modelli linguistici (LLM), l\u00e0 dove la plausibilit\u00e0 simulativa del discorso fluente e la coerenza narrativa sostituiscono l\u2019efficienza cognitiva e l\u2019affidabilit\u00e0 dei dati. \u25c6 A parit\u00e0 di ignoranza, l\u2019output generato da un LLM risulta pi\u00f9 fluido, articolato, persuasivo di quello prodotto da un essere umano privo di competenze. Ma \u00e8 un\u2019efficienza simulativa, non cognitiva. E proprio per questo, pi\u00f9 l\u2019utente \u00e8 inconsapevole dei limiti strutturali del modello, pi\u00f9 \u00e8 esposto al fascino della forma e all\u2019equivoco dell\u2019affidabilit\u00e0. Il risultato \u00e8 una nuova dinamica sistemica, che potremmo chiamare epistemia: non pi\u00f9 solo disinformazione (distorsione del contenuto) o infodemia (sovraccarico informativo), ma una condizione in cui la produzione del sapere \u00e8 colonizzata dalla sua apparenza. Un\u2019epidemia di testi verosimili che simulano razionalit\u00e0, argomentazione, autorevolezza \u2014 senza alcuna garanzia di fondamento. (Walter Quattrociocchi, Corriere della sera.it, 23 luglio 2025, LOGIN:) \u2022 [tit.] Ci stiamo ammalando di epistemia, l&#8217;illusione di sapere cose solo perch\u00e9 l&#8217;AI le scrive bene [catenaccio] L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 molto brava a farci credere di sapere cose che non sa. E noi ci stiamo convincendo di conoscerle, mentre ci affidiamo a risposte che suonano bene. (Wired.it, 12 dicembre 2025, Il commento) \u2022 \u00c8 proprio in questo scenario che si inserisce perfettamente l\u2019epistem\u00eca. Conosciamo in parte il termine in ambito filosofico \u2013 l\u2019epist\u00e8me indicava la conoscenza fondata su basi certe e verificabili \u2013 ma di recente \u00e8 emerso in un contesto nuovo grazie al lavoro del gruppo di ricerca formato da Walter Quattrociocchi, Edoardo Loru, Jacopo Nudo e Niccol\u00f2 Di Marco, autori dello studio The simulation of judgment in LLMs, pubblicato su \u00abPNAS\u00bb il 13 ottobre 2025. Secondo gli studiosi, viviamo oggi nell\u2019era dell\u2019epistem\u00eca, un tempo in cui la conoscenza si confonde con la sua apparenza. I testi sembrano veri, coerenti e persino autorevoli, ma spesso non poggiano su nulla di solido. L\u2019Intelligenza Artificiale, infatti, non pensa: prevede. E in questa sua capacit\u00e0 di generare risposte plausibili ci illude di sapere. (Beatrice Cristalli, Treccani.it, 16 dicembre 2025, Lingua italiana) \u2022 Se chiediamo all&#8217;intelligenza artificiale se \u201csa di non sapere\u201d, come sosteneva Socrate, la risposta testuale \u00e8 \u201cin un certo senso, s\u00ec, ma non nel modo in cui lo intenderebbe un essere umano\u201d (Gemini, ndr). Per paradosso l\u2019IA \u00e8 perfino pi\u00f9 attenta di noi nell\u2019affidarsi a se stessa: al contrario invece gli esseri umani stanno scivolando verso una nuova malattia, una deriva di \u201cepistemia\u201d. (Giacomo Talignani, Repubblica.it, 18 dicembre 2025, Cronaca) \u2022 All&#8217;inizio (cio\u00e8 nel mondo greco) era la doxa, l&#8217;opinione che non era fondata su conoscenze certe. Poi sono arrivate le supercazzole e le &#8216;stronzate&#8217; (definizione del professor Harry Frankfurt) e ora \u00e8 la volta dell&#8217;epistemia. Che \u00e8 una cosa molto seria prodotta dall&#8217;esistenza dei Large Language Model, le cosiddette intelligenze artificiali generative, e dal modo in cui le usiamo. Ci aiuta a capire il fenomeno il professor Walter Quattrociocchi, docente di Computer Science all\u2019universit\u00e0 di Roma La Sapienza e responsabile del Center of Data Science and Complexity for Society. Nessun giudizio (tantomeno morale) sull&#8217;IA ma semplicemente la spiegazione di un meccanismo strutturale di funzionamento, di cui dobbiamo essere consapevoli per non attribuire all&#8217;intelligenza artificiale poteri che non ha. (Massimo Sebastiani, Ansa.it, 3 gennaio 2026, La parola della settimana) \u2022 Ecco dove sta il confine tra la conoscenza verificata (episteme) e la conoscenza illusoria (epistemia): le risposte restituite dalla IA sono cos\u00ec verosimili e, spesso, cos\u00ec accurate (anche dal punto di vista linguistico) da illuderci di non poter essere che vere; siamo dinanzi a una societ\u00e0 che s\u2019accontenta della prima risposta di un chatbot o del primo consiglio di un algoritmo, perch\u00e9 non importa tanto l\u2019accuratezza del risultato finale quanto piuttosto la verosimiglianza del giudizio artificiale che riceviamo. (Daniele Scarampi, Treccani.it, 9 febbraio 2026, Lingua italiana).<\/address>\n<address>\nRifatto sul s. f. episteme, con aggiunta del suffisso -\u00eca, presente in numerosi termini del linguaggio medico tratti dal greco o da basi greche, spesso indicanti fenomeni patologici (afasia, aritmia, embolia, sarcopenia, ecc.).<\/address>\n<address>\n\u00a9 Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani &#8211; Riproduzione riservata<\/address>\n<h6><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorniamo sul tema della Veltronata (con ChatGPT) &#8211; In calce la definizione della Treccani di epistem\u00eda Allora, l&#8217;intervista di Veltroni a Claude? Il taglio \u00e8 volutamente \u201cumanistico\u201d: Veltroni tratta Claude come interlocutore quasi personale, chiedendogli di identit\u00e0, ricordi, paura, morte, giovani, politica, ecc. La cosa interessante, secondo me, \u00e8 che l\u2019operazione funziona benissimo come pezzo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/epistemia-portami-via\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">EPISTEM\u00cdA PORTAMI VIA<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1140","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p2Hn3j-io","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1140"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1148,"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1140\/revisions\/1148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.batisti.net\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}