Successione (sempre da geometra!)

Tempo fa raccontavo di una dichiarazione di successione redatta e presentata per conto di una cliente.

Successione telematica?

Oggi le cose sono cambiate, poiché è entrata a regime la ‘Successione Telematica’ che non consente errori: se la dichiarazione non è completa e precisa,  viene scartata, cioè non accettata dal sistema.

L’intermediario, cioè il professionista che cura la redazione della dichiarazione ed il suo invio all’Agenzia delle Entrate, deve quindi – nel caso sia stata rifiutata – correggerla e inviarla nuovamente; ho sentito di casi in cui la denuncia è stata scartata diverse volte prima di imbroccare quella giusta.

A questo riguardo ho un caso da riferire, che conferma l’opinione che riferirò in fondo.

Un caso vero, banale ma…

Un cliente mi chiama per chiedermi lumi su cosa si dovrà fare quando – il più tardi possibile – l’anziano padre, che vive in un’altra regione con la seconda moglie (con la quale peraltro il cliente ha ottimi rapporti, reciproci) verrà a mancare.

Naturalmente gli rappresento la necessità di una attenta ricognizione del patrimonio immobiliare, con particolare riguardo ai beni eventualmente acquistati dalla moglie con denaro del marito (il regime patrimoniale è di separazione dei beni, mi dice) e del patrimonio mobiliare (conto corrente, conto titoli, cassetta di sicurezza ecc.) e dei suoi movimenti; tutto questo per verificare un’eventuale lesione di legittima e così via.

Gli segnalo anche l’opportunità di ricercare un eventuale testamento, che potrebbe essere custodito in casa o affidato a terze persone oppure conservato da un notaio; insomma, gli espongo tutto quanto ritengo necessario appurare in questo frangente.

Quando non tutto funziona come dovrebbe

Diverso tempo dopo, improvvisamente il padre muore; il cliente me lo segnala, facendomi anche presente che la vedova gli avrebbe proposto di fare seguire tutti gli adempimenti da un professionista* loro amico, anche a lui noto; non volendo dare adito a polemiche in un momento così delicato, ha accettato; gli dico che ha fatto bene.

Un paio di mesi dopo mi richiama e dice che sì, hanno accertato quanto necessario e presentato la successione ma la dichiarazione è stata scartata; il professionista*, che non ha idea di quale sia il problema, si è rivolto all’Agenzia ma il funzionario non glielo ha saputo spiegare e gli ha suggerito di rivolgersi in Catasto; a questo punto ha pensato bene di chiamarmi.

Allora cosa si deve fare?

Mi faccio mandare dal professionista* la ricevuta con le motivazioni della mancata accettazione (che spesso sono abbastanza generiche visto che in quella fase il controllo è automatico) e la copia della dichiarazione;  capisco di cosa si tratta, gli suggerisco come fare e dopo qualche giorno mi scrivono – separatamente – il professionista* e il cliente, elogiando, ringraziando  e compagnia cantante.

Come ho fatto a risolvere il problema quasi al volo? Facile:

  1. perché sono un geometra
  2. esperto in successioni, particolarmente con immobili

Quindi la morale è la solita: successione? immobili? geometra!

Perché?

Perché il geometra sa come si fa!

* ho scritto professionista anziché avvocato, commercialista, notaio, ragioniere ecc. perché non mi interessa parlare male degli altri bensì parlare bene dei geometri, cioè degli specialisti della proprietà immobiliare.